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Il Barbone origini e storia

Il Barbone origini e storia

Il Barbone

Il barbone è una razza canina di origine francese o tedesca. Grazie alla sua predisposizione a stare in acqua, era impiegato nella caccia alle anatre come cane da riporto in acqua; in tedesco (“Pudel”) e in inglese (“poodle”) che deriva dall’arcaico tedesco “pudeln” che significa letteralmente “lanciarsi nell’acqua”.

Contrariamente al suo utilizzo antico, il barbone viene oggi posto nel IX gruppo della classificazione FCI (Federation cynologique internationale), cioè nella categoria dei cani da compagnia.

Storia

Sull’origine della razza ci sono diverse dispute: le due tesi più accreditate riconducono comunque la provenienza del barbone alla Francia o alla Germania. Secondo i francesi la razza discenderebbe da un cane d’acqua oggi estinto chiamato “barbet”, secondo i  tedeschi, invece, potrebbe discendere da una razza di origine asiatica arrivata in Europa grazie al contatto dei Goti e degli Ostrogoti con le popolazioni orientali, oppure potrebbe essere stata allevata dai Berberi nel Nord-Africa fino a trovare la strada Europea passando dal Portogallo.

L’iconografia ci mostra esemplari di barbone a partire dal tardo Medioevo e diversi autori del Sei e Settecento citano il barbone come cane da lavoro.

La regina Anna d’Inghilterra conobbe e apprezzò questi animali quando alcuni suoi sudditi le mostrarono dei barboni addestrati che si posizionavano sulle zampe posteriori saltellando e roteando.

Un barbone in un’opera di Rembrandt del 1631-33

Il suo impiego nella caccia all’anatra era talmente diffuso che la sua toelettatura era concepita per facilitargli il lavoro nell’acqua: il pelo tosato nella parte posteriore del corpo serviva a lasciargli libertà nel nuoto con gli arti posteriori, il pelo veniva lasciato crescere abbondantemente nella parte anteriore per coprirlo dal freddo, dal vento gli organi più importanti come i polmoni e il cuore. Il ciuffo sulla coda, infine, serviva per permettere di seguirlo con lo sguardo quando si immergeva o quando entrava nella boscaglia, vista l’assenza di pelo nella parte posteriore, mentre risultava semplice seguire il movimento del ciuffo colorato in cima alla coda sul quale veniva legato un nastrino colorato per aiutare ancora di più l’occhio.

Gli esemplari di piccola taglia sono stati utilizzati come cercatori di tartufo grazie al loro ottimo fiuto e alle dimensioni che permettono di muoversi agilmente nel sottobosco. Le piccole zampe, inoltre, danneggiavano i funghi in maniera minore rispetto ai cani più grandi.

Caratteristiche

Aspetto e colori

Il barbone ha i tratti somatici molto ben definiti ed è facilmente distinguibile da ogni altra razza canina:

La testa è ben definita, rettilinea, proporzionata al tronco, il cranio leggermente convesso e l’occipite  pronunciato; la schiena discendente, le orecchie piatte, allungate, pendenti e non appuntite, la coda breve e riccioluta. Le guance poco sporgenti; gli occhi a mandorla, leggermente obliqui e il colore nero o marrone scuro negli esemplari dal pelo nero, grigio, bianco, albicocca o rosso, mentre può essere  ambra scuro nei marroni. Lo stop  non è netto, al contrario del tartufo  che è molto distinto: nero negli esemplari neri, grigi e bianchi, marrone nei  marroni, può assumere diverse sfumature dal marrone al nero negli albicocca o rossi. I piedi sono piccoli e ovali. Il ventre è  retratto. La coda si attacca in alto.

Un barbone grande mole dal pelo cordato

La peculiarità che più di tutte differenzia il barbone dalle altre razze è tuttavia il pelo: esso appare riccioluto e soffice e si presta a diversi tipi di taglio che, nelle gare di bellezza, vengono utilizzati per valorizzare l’aspetto dell’animale. Una caratteristica molto importante del pelo del barbone è che esso non ha il sottopelo, e perciò non presenta periodi di muta: il pelo non cade mai ma anzi cresce continuamente ed è inoltre ipoallergenico. Anche questa particolarità contribuisce a rendere questa razza perfetta per la vita domestica. I colori standard ammessi per la pelliccia sono il nero, il grigio, il bianco, il marrone, l’albicocca e il rosso. Alcuni esemplari di barbone presentano il pelo cordato anziché riccioluto, sebbene questa varietà sia oggi molto rara.

Taglie del barbone

In contrasto con molte altre razze le diverse taglie del barbone sono canonizzate da secoli, anche se secondo l’American Kennel Club la taglia più antica sarebbe quella grande. Il barbone può presentarsi in quattro diverse taglie:

  • il barbone grande mole va dai 45 ai 58 centimetri al garrese;
  • il barbone di taglia media va dai 35 ai 45 centimetri al garrese;
  • il barbone nano va dai 28 ai 35 centimetri al garrese;
  • il barbone toy va dai 24 a 28 centimetri al garrese;

 

Come si può dedurre dal suo passato di cane d’acqua, il barbone è un abilissimo nuotatore.

Carattere

Il barbone è un cane brillante, simpatico, docile e vivace; è affettuoso e giocoso, si adatta quindi perfettamente alla convivenza con i bambini. Il barbone è stato classificato come la seconda razza canina più intelligente al mondo.

La femmina va in calore due volte all’anno.

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