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Collare a scorrimento/strangolo

Collare a scorrimento/strangolo:

Ma non era vietato?!”

A chi non è mai capitato di sentirsi rimproverare per il collare “a strozzo” che adopera sul proprio cane; a chi non è mai stato detto “Non lo sai che è vietato?, “Non sarebbe meglio una pettorina?”.

Esisteva un disegno di legge a Roma, è vero, ma non è mai stato approvato, motivo per cui un qualsiasi negozio di animali lo può vendere tranquillamente senza nascondersi!

La proposta della legge “anti-strozzo”, non vietava l’uso assoluto del collare a scorrimento, ma restringeva l’utilizzo solo ai professionisti.

Il punto era: se io (professionista), lavoro per un recupero comportale (es. cane aggressivo), lavoro sul cane, ma anche sul conduttore, insegno al conduttore anche ad usare il mezzo, ma non posso seguire il conduttore 24 ore su 24, quindi? Il cane lavora solo quando è con me!

E’ ovvio che il recupero comportamentale è una terapia continua. Quindi la legge non era attuabile, purtroppo, lo sanno usare in pochi!

Ed è per questo che per evitarne i danni, così come per evitare i danni da pettorina, o semplicemente i danni da cane fuori controllo (pericolosi per il conduttore, per gli altri, per il cane stesso e per altri cani etc…), le persone dovrebbero affidarsi ad un professionista.

Il collare a scorrimento, è tra i collari più larghi, il cane neanche lo sente. A meno che non lo teniate sempre in tiro, ma in quel caso, non siete capaci ad utilizzarlo.

Una “strattonata” è ben diversa da “strozzare e/o impiccare il cane”.

Il fatto che lo indossino, non indica che debba usarlo per forza come correzione.

Riguardo ai “danni”, a mio avviso una pettorina ne può fare molti di più!

Le pettorine sono state inventate per far tirare i cani, nello specifico, per i cani da slitta. Inventate per far distribuire la pressione, anziché tenerla in un solo punto, (motivo per il quale le pettorine vengono utilizzate su cani da slitta, cani da riporto o attacchi e/o difesa!)

Ecco perchè è più comune vedere danni da pettorina, vedi gabbie toraciche compresse (dove risiedono tutti gli organi vitali), displasie del gomito e chi più ne ha più ne metta, piuttosto che “da strozzo”!

Anatomicamente parlando, il collo di un cane è il collo di un lupo. Con gli stessi muscoli scheletrici, che noi non abbiamo. Mamma lupa e papà lupo prendono i cuccioli per la collottola per spostarli o “punirli” mordendoli alla gola. I lupi adulti inoltre, comunicano principalmente utilizzando il collo. Nelle fasi di dominanza e sottomissione, il dominante afferra il sottomesso per la gola, finché non si arrende, dopodiché lo lascia andare.

E lo lascia andare senza neanche un graffio, perché l’istinto gli dice di preservare la specie (in natura gli antibiotici non esistono ed anche un graffio potrebbe diventare un danno letale, la Natura, che macchina perfetta!).

Se il collo fosse così “debole” non lo utilizzerebbero in questo modo. E soprattutto, se voglio comunicare con un cane nella sua lingua, il collare mi è indispensabile!

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